giovedì 3 agosto 2017

Post prandiale

Quanto mi piace questo momento, vorrei non finisse mai o che durasse qualche ora in più dei minuti che invece in realtà sono.
Giovedì, uno qualunque, loro mi suonano running to stand still e subito riaffiorano ricordi del Trap-assato.
Distesa sul letto nella semi penombra ho voglia di buttare giù qualcosa qui, storie ascoltate, coincidenze.

Ho sentito di una lei anziana, pronto soccorso, vicino al letto di lui, sorridente e speranzosa, immagine di sostegno di amore profondo di rispetto e volontà.
Poi sento di lei che lascia lui dopo sei  anni di fidanzamento e quattordici di  convivenza perché lui si ammala.
Coincidenze della stessa mattinata.

Ho risolto la Trap story con una bella telefonata ieri, seguita poi da diversi messaggi che sono sicura, saranno serviti soltanto a me, amen.

Intanto coincidenza, mi capita tra le mani un libro, "il sole tra le mani", avrei voglia di farglielo recapitare se fossi sicura lo leggesse...
Così non sono solo le canzoni ed i libri  a venire a me, ma situazioni che riportano spesso allo stesso pensiero/situazione, l'umanità e lo scopo di ognuno su questa misera terra.
Sono serena, è giovedì e neanche Lucifero con le sue folate roventi potrà cambiare questo stato di cose, (n'zomma. ..)

Intanto Billy è presa dalla Herat story ed io non voglio sapere
Gio ripone le sue aspettative speranzose su M. e gli u2 in questo preciso momento suonano whit our whitout you


                  My hands are tied
                  My body bruised
                  Hi’s got me with
                  Nothing to win and
                  Nothing left to lose

Stasera sudore con un nuovo amico, IMPACTO TRAINING di Fabioinka
lo noto solo ora, Fabio anche lui, coincidenze...

Meno 15 gg alle vacanze, dicono che arriverà presto Frosinona, sono pronta.
Felicità a grappoli a tutti, magari freschi, magari...

https://open.spotify.com/track/5p08MR2t6ObEKITfb78Kyc

        per molti ma non per tutti

mercoledì 5 luglio 2017

Collage

Era un giorno di maggio oltre la metà, avevo voglia che fosse qualcosa, chissà.
Mi avvicinavo con cautela cercando qualcosa che alla fine non c'era.
Restano di te oltre ai mille perché
l'odore di pulito e quel che non ho mai saputo ne capito
Non volevo finisse così
Ma l'istinto me lo diceva
anche quando tu mi portavi in riviera
Beati gli ultimi se i primi non han lasciato segni, più che segni son ferite aperte, che tu nascondi sotto pesanti coperte
coperte e coperture
ansie e arrabbiature
Ricorderò di te le risate rubate ai tuoi momenti bui, l'abbraccio nel quale avresti voluto respirare famiglia, l'uovo sodo tre minuti, il buono che scorgevo sotto quel parapiglia, boss, questa degli U2, la vista sulla city e amen
dal Vangelo secondo Fabio
versetto 23/5 - 2/7

Se non ti aiuti tu, non ti aiuterà nessuno.

mercoledì 26 aprile 2017

Fotografie

- Ciao mamma, stanotte ho sognato papà, ti ricordi quella foto dove ci siamo io e lui sull'altalena?
- Si che me la ricordo...
- Ecco appunto, me la cerchi? La voglio 
- Vieni a cercartela da sola, non ho tempo di ravanare tra le fotografie.
Le fotografie a casa nostra non mancavano mai, c'era sempre un occasione, un picnic, un compleanno, la visita agli zii, la gita in montagna stambecchi e marmotte, i nonni, a casa di zia e zio, panorami e mille e mila altre occasioni.
Peccato che con i nove traslochi di mamma, le foto abbiano un po come dire, perso il loro ordine logico e temporale, così aperto il vaso di pandora, in un amen sono uscita io stile come natura crea e subito dopo ero in abito nuziale, mamma che è molto gelosa delle sue cose, si è seduta a fianco a me e mi ha aiutata ad arrabattarmi in quel caos cosmico.  C'è voluto un po prima di ritrovare l'altalena, abbiamo rivissuto momenti, belli e brutti, ricordato profumi, rivisto persone lontane giovanissime, e in mezzo ai vari "ti ricordi? Ti ricordi?" c'è scappato anche qualche sospiro di mamma prima del solito the, merenda time.
Marcello ha assistito in religioso silenzio come suo solito, la tv era come sempre accesa su uno di quei programmi pomeridiani da "compagnia"
Non riuscirò  mai ad abituarmi a quel vocicchio continuo e fastidioso ma a loro piace così.
La camera che un tempo era dei ragazzi stava per essere sostituita con quella di lavoro di mamma, lavori in corso.
- É piu grande e così ci sta tutta la mia roba
Bricolage.
Lei è quella della vena artistica, cose recuperate ovunque, ha la capacità di trasformare una bottiglia di plastica in un simpatico portamatite, una tegola in un numero civico tutto decoupage, anche una cerniera può rinascere a nuova vita se ha la fortuna di passare fra le sue mani, sorrido pensando al paradosso, dovrebbe imparare a mettersi un po lei fra quelle mani,
curarsi un po di più, pensare un po più a se stessa, invece sembra che tutto quel che orbita intorno a lei, abbia sempre la priorità. La classica mamma sacrificale, la mamma chioccia, quella che la maggior parte delle volte risponde alle mie chiamate con - Sto facendo la spesa. Ma quanta spesa fai mamma? Capisco un tempo che eravamo un esercito ma ora? Pernondimenticare...
Rio mi fissa dall'angolo sinistro del mio letto, gli occhi gialli diventano scuri di notte, per fortuna ai pensieri non succede.
Stasera mi addormenteró contenta, l'ho trovata e con lei anche un po di me stessa, anche se non ho memoria del dove fu scattata.
- Si dorme allora?
- Si, domani é giávedí, si rusca. Notte papà, non smettere di spingermi...

giovedì 20 aprile 2017

Help me

Oggi nel parcheggio del lidl, mi son ritrovata a pensare che sono oltre la metà del cammin della mia vita, mi ritrovo un po come a fine anno, quando si fanno i resoconti e ci si riempie di buoni propositi, memori delle cazzate immani che possiamo aver fatto durante l'anno. Tutti più belli e tutti più buoni, ecco così, i cinquant'anni sono una sorta di bianchetto, il punto a capo lettera maiuscola, è lì che capisci che non si è mai finito di imparare, che le persone non cambiano ma si modificano, che l'esperienza serve ma sempre e solo fino ad un certo punto e che nonostante tutto pensare che la vita è bella ci dà coraggio, pensare che domani è un altro giorno rende meno fastidioso anche fare la spesa.
Vienimi incontro però, nessuno mi ha insegnato come gestire la cosa, anche perché siete due diversissimi fra voi, ma tu, io e te abbiamo superato tanti casini e difficoltà, sono sempre la tua principessa quella che volevi sposare e portare nel castello, ed io sono quella che ti cambiava i pannolini, comprava per te le t-shirt più fighe e vedeva crescere capelli biondi e sorrisi dietro l'azzurro cielo dei tuoi occhi, le femmine sono più simpatiche da vestire, ma io già pensavo a quando sareste diventati grandi, con quale fierezza vi avrei avuti al mio fianco foss anche soltanto per portare le buste della spesa, si, sono i miei figli e sono fiera di quel che sono.

Aiutami a capire come posso fare per parlare la tua lingua, per capire dove sbaglio, perché non riesco a trovare il modo da sola.
So che sei in un momento difficile sono con te ma non so come dirtelo, in quale lingua.

" Se cadi ti rialzo e se non riesco mi sdraio con te"
 j.  Cortazar

domenica 2 aprile 2017

untitle

Oggi nuoteró con un briciolo di competizione dopo qualche lezione di ripasso, galleggiavo, ma nuotare è davvero un altra cosa.

Piove, le cose di casa a rilento oggi, pensieri sparsi sulla serata divertente di ieri sera, cinema e amiche, due per il vero, il film molto leggero ma lo scopo era la compagnia e impegnare questo sabato sera piovoso. Val è sempre fantastica e genuina, le escono frasi che sembrano battute prese dal copione di zelig, ieri sera l'aveva su con i cestelli di popcorn che la gente si strafogava, e qualche appunto sulle scene del film simpatico. C. invece rideva di Val ma aveva la testa altrove, l'amour... che cosa non fa l'amour... e io mi son goduta film e tutte e due loro, che nella nostra diversità siamo una bella miscela senza particolari esplosioni se non di ilarità e spensieratezza curativi.
Insomma siam qui stamane tra panni da stirare e gara imminente, con C innamorata e Val disperata per i trascorsi amorosi ma con tanto da dare speranzosa e piena di vita.

Io? Io corro, nuoto, pedalo, tiro bocce, e nel tempo libero lavoro,
mi piace buttarla così invertendo gli schemi, mangio cioccolata fondente e ascolto jazz stamattina perché mi piace e mi rilassa, preparo cibi sani e la pioggia mi fa venire voglia della semplice torta di mele e di un buon passito.
Diario di bordo, data astrale quella di oggi, qui si cazzeggia alla grande, parole in random e Nina Simone con "I put a spell on you" me la canta, i panni stirati divisi sono ancora sul tavolo e Rio dorme sul suo cuscino preferito...
Ho sentito D. al cell prima, andrà a pranzo con una bella donzella, la sua domenica sarà sicuramente migliore della mia penso, poi un moto di sana gelosia mi trapassa, li immagino pranzare e discorrere serenamente tra un bucatino all'amatriciana e un calice di valpolicella, sorrisi sparsi e voglia di conoscersi meglio, chissà... Non ho un ricordo di un pranzo così, ma quando dovesse essere vorrei fosse caldo e al mare, tutto è più leggero al mare, persino pedalare.

- Che si fa?
- devi prepararti la borsa è quasi ora
- già, la gara...
- eh si, vedrai andrà benissimo

Saluti&cloro a todos

sabato 25 marzo 2017

LaPrimaveraènell'aria

È tutto un crescere e una prova continua, ho scelto di liberarmi della TV per diversi motivi, uno dei quali era che volevo leggere e scegliere le notizie che più mi interessavano nella versione più veritiera, si spera almeno, così, ogni giorno, ogni mattina, ti svegli e leggi di terra che scuote, animali uccisi barbaramente, giovani mamme papà e ragazzini che non vedremo mai più per cause più disparate, si leggono le cazzate di chi ci dovrebbe governare, il SI o il NO e tutti i nostri forse...
Allora ripensi a quanto poco siamo, a quanto siamo piccoli a quanto dovremmo fare e dare più importanza ai momenti, alle piccole cose, apprezzare di più ogni giorno che ci è dato di vivere, non è filosofeggiando però che si dà un senso alle cose...
Non so se è per l'età, per il cambio ciclico delle stagioni, per il vissuto o per il momento drastico che si sta vivendo in Italia per motivi, altrove per altri, più gravi meno gravi lo può dire solo quello al quale toccano tali disgrazie o situazioni ma, l'empatia che non è da tutti ( per fortuna aggiungo...) mi distrugge le giornate oltre a farmi scrivere cose lunghissime come questa ora.
E quindi?
Quindi non ci resta che sorridere al mondo, ai giorni per come vengono cercando di sentirne il meno possibile il peso, che non è sinonimo di menefreghismo ma un vedere le cose per come sono, e non sperare soltanto nel cambiamento ma cercare di dare il nostro contributo per cambiare anche solo una piccola cosa, un passo alla volta.

Sono stanca di frasi filosofiche consolatorie, perché sarà anche vero che in molti stiamo subendo gli effetti della crisi, ma è anche vero che se ci fosse un desiderio comune, se veramente la gente la smettesse di pensare solo al proprio portafoglio e smettessero di prenderci per il culo dichiarando pubblicamente che vivere con 350 euro al mese è molto più che dignitoso ( ma doveeeeee) se invece di lamentarci sempre ci si unisse e basta pagare basta elemosinare basta lavorare per sopravvivere.

A quelli che continuano a sostenere che il destino ce lo facciamo noi io sorrido
A tutti quelli che si incazzano e inveiscono contro un Dio unico per tutti ma con un nome diverso per ognuno io sorrido
A quelli invece che si avvicinano a Dio predicando bene e razzolando un po meno bene io sorrido
A chi ha il coraggio di ammettere i propri errori do tutta la mia ammirazione
A me, a me do una bella pacca sulla spalla perché nonostante tutto sono qui giorno dopo giorno finché salute non mi separi, finché qualcosa cambierà.
Una terra promessa? Un mondo diverso?

sabato 12 novembre 2016

Ciao

Così ti scrivo, più per me che per te, per forza, non la leggerai mai ma la voglio buttare giù e farla uscire definitivamente da me, voglio togliermelo questo peso, ti ho persino sognata ed è stato forse una sorta di sogno premonitore perché nel pomeriggio mi scrivesti, ma solo per reclamare quel che mi prestasti a giugno, il messaggio ( il secondo per il vero..) era scritto su wa ma potevo quasi sentirne il tono, distaccato freddo lontano intimidatorio quasi.
Sei così ormai, da un po di tempo, me n'ero accorta da un po ma se l'amicizia è vera, si devono riconoscere e accettare anche i limiti dell'altro, eppure ho sempre creduto che fondamentalmente tu fossi una buona che aggredisce per non essere aggredita. Invece ti ho scoperta egoista arrogante e senza scrupoli, scherzosamente ti avevo soprannominata caterpillar, si, perché quella è la modalità, vado avanti e faccio terra bruciata, passi sopra tutto e tutti, a volte, e so che questo non ti piacerà, travolgi anche la tua prole, senza pensarci due volte. La vita a volte è spietata, non sono ammessi errori, ti prende senza chiedere e ti lascia segni difficili da mimetizzare, ma tu li ostenti spudoratamente, senza rimpianti e vai avanti come sei solita dire.
Mi spiace, ma io voglio ricordare una TE di qualche tempo fa, o forse ti ho soltanto idealizzata io, ma la TE di adesso non è più compatibile con il mio essere, sono troppo distante da te e non vedo alternative se non il saluto qualora dovessimo mai incontrarci. Si dice che tutti quelli che incontrano la nostra strada, lascino qualcosa, tu mi hai lasciato l'amaro, più di quel che fu tempo fa quando mi separai, era sicuramente diversa la situazione ma nutrivo per te un forte sentimento di sorellanza. Solitamente rimuovo le cose brutte e ricordo solo quelle belle, quindi quando capiterà che qualcosa mi ricordi te, ricorderò il video al mare " Federica scoreggia!" quante risate...il mare, le corse insieme, le sedute di spinning alternate a casa mia, la tua pizza ed i quintali di profumo che ti mettevi x uscire, via Garibaldi e le vasche, i gamberoni di natale, le tinte e lo smalto, le confidenze.
Non so cos'è stato, non riesco a capirlo  ancor ora, ma ti auguro il meglio.
B.

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